
Il pensiero di Manuela. Volontaria dell’emporio Eko
03/05/2021
Eko News N.4 Giugno 2021
01/06/2021Da quanto tempo fai il volontario all’emporio eko? Come sei arrivata/o a conoscerlo?
Ho conosciuto “Eko Emporio” tramite i social network, in particolare grazie alla pagina dei “Ciappinari”, una comunità di giovani ragazzi che ha a cuore il valorizzare le arti e la cultura del territorio vignolese, ponendosi anche al servizio del prossimo, organizzando eventi di beneficenza territoriali. Grazie ad una loro raccolta fondi destinata all’acquisto di olio d’oliva per l’emporio, mi sono attivata e ho fatto richiesta di diventare volontario presso l’emporio. Ho iniziato la mia attività a marzo del 2021, in piena zona rossa e stato di emergenza.
Quale è il tuo ruolo all’interno dell’emoporio? E le motivazioni che ti spingono al volontariato?
La mia entrata all’emporio è stata piacevolmente turbolenta. Eravamo in piena fase di emergenza e chiusura territoriale. I beneficiari non potevano più recarsi all’emporio per fare spesa autonomamente e quindi ci siamo organizzati per consegnare le spese mensili direttamente a loro. Il mio ruolo è stato, insieme ad altri volontari, quello di raccolta dei beni richiesti nell’apposita lista spesa presso quelli disponibili in emporio e l’impacchettamento degli stessi nei cartoni destinati alle consegne.
Il volontariato è, in particolare per me, un’esperienza di crescita e formazione per ogni persona che, indipendentemente dall’età, mette in luce la realtà territoriale che ci circonda, le difficoltà reali che sono presenti tra i nostri cittadini, animali, ambiente ecc.. e ci pone nell’ottica di fare “la nostra parte” per bilanciare o attenuare le situazioni spiacevoli. Cosa vuol dire? Vuol dire “ama il prossimo tuo come te stesso”, un comportamento insegnato da un grande maestro 2000 anni fa che tutti conosciamo più o meno bene. Amare gli altri vuol dire anche donare il proprio tempo alla propria comunità, agli altri esseri viventi e all’ambiente per supportare e aiutare chi ha difficoltà di qualsiasi categoria e peso, tramite i nostri talenti, il nostro carattere e le nostre ambizioni. Il prossimo che hai davanti sei tu, siamo tutti interconnessi e necessitiamo tutti di fare la nostra parte per aiutare. L’aiuto spazia nei più diversi ambiti di azione e dovrebbe essere una pratica quotidiana mirata da tutti per il benessere e la realizzazione di una vera fratellanza tra esseri umani, animali e ambiente. Ognuno ha bisogno dell’altro.
Come è il rapporto con i beneficiari? E con gli altri volontari? Cosa ti ha dato questa attività di volontariato finora?
Il rapporto con i beneficiari non è stato particolarmente intenso, dato dal mio ruolo assunto fino ad ora a causa dell’emergenza e delle nuove disposizioni, tranne brevi eventi di chiacchera con qualcuno di loro. Avrò modo di approfondirlo in seguito, per il momento l’unica cosa che posso dire è che ognuno di loro è una persona che sta affrontando difficoltà economiche e non solo, quindi meritano rispetto, ammirazione e disponibilità ad ascoltare e supportare nell’uscita dall’emergenza, come è giusto che sia.
Gli altri volontari sono tutte persone che hanno a cuore un obiettivo comune, questo crea coesione di intenti tra di noi e un piacevole rapporto. È chiaro che ognuno ha un carattere diverso e non mancano anche piccoli battibecchi, ma il fine ultimo è quello che conta e bisogna perseverare in questo senza farsi distrarre da eventi saltuari.
Questa attività di volontariato mi ha aperto le porte della mente sulla realtà territoriale delle famiglie in difficoltà, mi ha permesso di comprendere le dinamiche di aiuto concrete attuate dall’Unione Terre di Castelli, di comprendere la gestione delle donazioni, di privati e aziende e di conoscere persone meravigliose, che dedicano tempo ed energie a portare avanti una realtà di aiuto a tanti beneficiari, impegnandosi nella gestione, formazione e accoglienza, un’esperienza non facile, che richiede passione da parte di tutti i volontari.
Puoi raccontarci un episodio o un’iniziativa che ti ha colpito o che ricordi, della tua esperienza all’emporio?
Ho poca esperienza delle iniziative dell’emporio, vista la mia recente entrata nel gruppo. Conosco bene “Dona la tua spesa”, iniziativa conosciuta da me tramite la Coop di Vignola a cui ho partecipato diverse volte come donatrice. In generale, vedere l’organizzazione delle spese mensili dei beneficiari, la coordinazione, l’aiuto reciproco, la disponibilità di tutti i volontari mi ha colpito più di tutto. Non è semplice gestire un aiuto concreto ai propri cittadini e necessita di partecipazione, passione da parte di tutti, in particolare da quei volontari che si prendono la responsabilità di chiamare i beneficiari, ricercare donatori, gestire il magazzino e i fondi a disposizione.
Vedi sensibilità da parte della comunità modenese sui temi cari all’emporio? E da parte delle aziende, delle istituzioni…?
Vedo più disponibilità di quella che mi sarei immaginata, ma potrebbe aumentare se solo sensibilizzassimo a dovere tutti i cittadini, a partire dalle nuove generazioni nelle scuole, con brevi periodi di tirocinio, fino ad arrivare ad eventi culturali atti a informare i cittadini adulti delle problematiche socio-economiche del nostro territorio.
La maggior parte dei volontari impegnati all’emporio hanno, senza giudizio, un’età “avanzata” e spesso persone con debolezza fisica data naturalmente dall’età devono sollevare cartoni pesanti, chinarsi più volte e salire su ripide scale. Chiedo ai giovani del territorio di armarsi di buoni intenti e venire ad aiutare con la loro energia e il loro entusiasmo l’emporio. Abbiamo bisogno anche di voi e dei vostri meravigliosi talenti. La sapienza della mente anziana unita alla giovane mano crea risultati stupefacenti.
Come vedi lo sviluppo dell’emporio in futuro?
Spero vivamente in un aumento costante dell’impegno e della sensibilità dei cittadini, assuefatti o “ignoranti” delle problematiche reali che ci circondano. Dedicare il proprio tempo non solo al lavoro e alla propria casa ma anche nell’aiuto reciproco è un dovere di tutti. L’impegno deve rispecchiare i nostri ideali, talenti, caratteristiche e tempo ma dovrebbe essere preso in considerazione da tutti come parte integrante dell’impegno settimanale/mensile.
Spero che realtà come “Eko Emporio” si possano concretizzare ed espandere in tutta Italia come aiuti concreti alle famiglie in difficoltà. Spero in donazioni costanti all’emporio e spero veramente che la voglia di aiutare questa associazione cresca sempre di più e non venga mai lasciata indietro.
La mia entrata all’emporio è stata piacevolmente turbolenta. Eravamo in piena fase di emergenza e chiusura territoriale




