Legge 166/2016
(Legge Gadda),


Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Sintesi delle indicazioni di legge


E’ stata promulgata nel 2016 la cosiddetta legge Gadda, che ha come obiettivo la limitazione degli sprechi e la redistribuzione di prodotti alimentari (e farmaceutici) in scadenza o scaduti a enti e associazioni di solidarietà.

Tra i punti più importanti della legge ci sono:

  1. Definizione chiara di tutti i termini che si utilizzano quando si parla di “spreco alimentare”: spreco, eccedenza, operatore del settore alimentare, soggetto cedente, donazione, distinzione tra termine minimo di conservazione e data di scadenza
  2. Semplificazione delle procedure per il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari
  3. Diffusione delle doggy bag nei ristoranti
  4. Riduzione della tassa sui rifiuti per chi dona cibo
  5. Introduzione nelle scuole di un insegnamento sull’educazione alimentare e sulla lotta agli sprechi
  6. Campagne di comunicazione sui temi dell’educazione alimentare e della riduzione degli sprechi per incentivare le donazioni delle eccedenze da parte delle aziende e sensibilizzare i consumatori
  7. Finanziamenti per chi sviluppa progetti di ricerca nel settore
  8. Impiego di alimenti recuperati per nutrire gli animali nel caso in cui questi non possano più essere utilizzati direttamente dall’uomo

Lo spreco alimentare (punto 1)

Entriamo nello specifico sul primo punto, che riguarda in particolare la gestione degli approvvigionamenti dell’emporio e la distribuzione dei prodotti nel market.

La legge Gadda definisce chiaramente il Termine Minimo di Conservazione (TMC) e la data di scadenza.

Cos'è la data di scadenza?


La Data di Scadenza viene indicata sulle confezioni o etichette di alcuni alimenti con la dicitura “da consumarsi ENTRO” seguita da GIORNO, MESE ed eventualmente ANNO.

Definisce la data entro cui un alimento deve essere tassativamente consumato. Un alimento è scaduto dal giorno successivo alla data indicata sulla confezione. Un alimento che ha superato la data di scadenza non può più essere venduto. Se viene mangiato dopo la data di scadenza, il consumatore potrebbe incorrere in rischi per la propria salute.

Cos'è il TMC?

Il Termine Minimo di Conservazione o TMC viene indicato sulle confezioni con la dicitura “da consumarsi PREFERIBILMENTE entro” seguita da GIORNO/MESE per conservabilità inferiore a 3 mesi, MESE/ANNO tra 3 mesi e 18 mesi, solo ANNO per più di 18 mesi.

Il TMC è la data fino alla quale un prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche, in adeguate condizioni di conservazione.

I prodotti con TMC raggiunto o superato NON SONO DANNOSI PER LA SALUTE DEI CONSUMATORI e possono quindi essere ancora consumati e DONATI a chi ne ha bisogno. Non c’è alcun divieto né per il consumo, né alcun rischio per la salute.

Un alimento che ha superato il TMC non è scaduto!

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Indicazioni di consumo e utilizzo consigliate dopo il termine minimo di conservazione - TMC


Fondazione Banco Alimentare Onlus e Caritas Italiana hanno realizzato un Manuale di buone prassi operative per le organizzazioni che si occupano di recupero e distribuzione delle eccedenze. Il Manuale è stato validato dal Ministero della Salute a dicembre 2015, in conformità al Regolamento CE n. 852/2004.


PANE CONFEZIONATO

7 Giorni

Pan carré, pane a fette etc... Presenza e/o odore di muffa, presenza di insetti.

FARINE E CEREALI

1-2 Mesi

Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

CAFFE, MACINATO, CACAO, THE E INFUSI, ETC.

12 Mesi

Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

ACQUA CONFEZIONATA IN BOTTIGLIA

12 Mesi

Intorbidimento, alterazione del gusto.

BEVANDE E BEVANDE UHT

6 Mesi

Succhi di frutta, latte etc... Alterazione del gusto, del colore/odore, alterazione della confezione, sedimentazione, confezioni non integre.

PRODOTTI A BASE DI CARNE IN PEZZI INTERI

2 Mesi

Salumeria crudi, cotti, stagionati. Presenza e/o odore di muffa, perdita delle caratteristiche sensoriali tipiche, segni di irrancidimento della parte grassa.

CONFETTURE E CONSERVE

1-2 Mesi

Legumi, pelati, passate, verdure, etc... Alterazione della confezione (rigonfiamenti) presenza di muffe, confezioni non integre.

UOVA IN GUSCIO

7 Giorni

Conservazione in frigorifero consumo previa cottura. Cattivo odore (all’apertura), crepe nel guscio, cambiamento di colore o consistenza del tuorlo.

DOLCI CONFEZIONATI

1-2 Mesi

Merendine, panettoni, prodotti dolciari a base di cioccolato, etc... Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

PRODOTTI A BASE DI CARNE AFFETTATI CONFEZIONATI

1 Mese

Salumeria crudi, cotti, stagionati. Confezioni non integre, alterazione della confezione, del colore, dell’odore e/o della consistenza, presenza di muffe.

SALSE, SPEZIE E ERBE AROMATICHE

6 Mesi

Maionese, ketchup, senape, etc... Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

OLII GRASSI

12 Mesi

Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti e segni di evidente irrancidimento.

PASTA SECCA, RISO, COUS COUS, SEMOLA, FARINE

1-2 Mesi

Biscotti secchi, muesli, cereali da prima colazione, cracker, grissini, etc... Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

PRODOTTI IN POLVERE LIOFILIZZATI

6 Mesi

Eccetto i prodotti per la prima infanzia. Latte, orzo, etc... Presenza e/o odore di muffe, confezioni non integre, presenza di insetti.

CONSERVE SOTT’OLIO

12 Mesi

Tonno, carciofi, funghi, etc... Presenza di attività fermentativa (bollicine di gas), alterazione della confezione (rigonfiamenti) presenza di muffe, confezioni non integre.

PRODOTTI SURGELATI

1-2 Mesi

Verdure, pesce, gelati, etc... Presenza di bruciature da freddo o di cristalli di ghiaccio.


Il Manuale indica che è possibile distribuire derrate alimentari con il TMC RAGGIUNTO O SUPERATO, se: gli alimenti siano stati conservati alle corrette temperature, abbiano le confezioni integre a contatto con l’alimento, senza segni di deterioramento evidenti, etc. Gli alimenti con il TMC superato sono suddivisi in 16 categorie di prodotto e per ciascuna viene indicato l’intervallo di consumo consigliato e le caratteristiche di esclusione dal consumo dell’alimento.